Curiosità
| Le
armi classe "Black Hole": |
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"Quello
che ho voluto soprattutto evitare nelle armi usate in Blade
Runner fu un'indicazione di una comune pistola laser" disse
Scott. "Fummo tutti d'accordo che un raggio di luce che
esce da una canna era un orribile cliché ormai, e ci
sentimmo depressi per questo. Poi improvvisamente David Dryer
balzò in piedi con l'idea che le nostre pistole dovevano
liberare con un'enorme intensità, un raggio di materiale
particellare che implode al contatto del bersaglio, e che attira
a se la luce che trova sul percorso diventando un raggio nero
invece che un raggio di luce. E qualsiasi parte del corpo colpisca,
genera un'implosione. Questo genera un decesso "elegante"
senza troppo sangue e violenza."
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"Pensai
che fu un'idea interessante" concluse Scott. "Un raggio nero
sarebbe stato il drammatico opposto di un banale raggio laser. Così
più tardi tentammo di animare questo effetto e chiamammo le nostre
armi "armi black hole".
Nel film potete vedere questo raggio anti-materia soltanto per una
frazione di secondo, nello spazio di 4 frames. Questo effetto fu usato
solo una volta nel film, anche se Leon sparò due volte in realtà,
ma solo il primo dei due colpi venne animato con il raggio anti-materia,
questo a causa della continua minaccia di sforare dal budget previsto
per la produzione.
Non è possibile osservare l'effetto durante la normale visione
del film a meno che non si analizzino attentamente i 4 fotogrammi del
primo sparo di Leon, uno dopo l'altro usando il fermo immagine.
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Bryant
dice a Deckard che c'erano sei replicanti, tre uomini, tre donne;
dice anche che uno di loro è rimasto folgorato mentre cercava
di entrare nel complesso della Tyrell, ma non ne specifica il
sesso. Questo lascia fuori un replicante, o maschio o femmina.
E' stato ipotizzato che Deckard fosse il sesto replicante, ma
ci sono prove evidenti che negano questa ipotesi.
In una delle versioni iniziali del copione Mary era il quinto
replicante, e Hodge il sesto. Nella Workprint l'errore venne corretto
e fu registrato che "due sono rimasti folgorati" ma
poi nella versione ufficiale si pasticciò nuovamente.
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Quando
Gaff preleva Deckard, la sequenza di lancio sul computer è
la stessa usata da Scott in "Alien", quando il modulo
di salvataggio si stacca dalla nave madre. Anche il display in
bianco e nero della macchina per il test Voight Kampff è
stato usato in Alien come display da muro. 
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Quando
Deckard entra nel suo appartamento, alla fine, il mormorio in
sottofondo è esattamente lo stesso di alcune parti del film "Alien".
Le sigarette fumate in BR sono dello stesso color giallo di quelle
che si vedono in "Alien".
Da
notare che tanto "Alien" quanto BR contengono "persone
artificiali" e che in entrambi i film c'è ambiguità
su chi sia davvero umano. La differenza è che Ash è
un robot con strutture meccaniche all'interno.
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Vi segnalo un ottimo sito sulla saga di Alien: ALIEN.IT
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| Altri
libri su Blade Runner: |
Esistono
diversi libri ispirati o dedicati a Blade Runner però
non tutti sono ancora in stampa e quindi risulta difficile trovarli.
I più interessanti che vi propongo sono due:
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IL
MARVEL COMIC BOOK.
Pubblicato dalla "Marvel Comics Group" nel
1982, questo libro è stato scritto da Archie
Goodwin e illustrato da Al Williamson, Carlos Garzon,
Dan Green e Raplh Reese.
E' stato pubblicato in 3 differenti versioni:
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| Questo
libro è un'ottimo gadget per tutti i fans più
accaniti però è fuori produzione e richiede
quindi un'attenta ricerca sulle aste online di EBAY o simili
per essere trovato! |
LO
SKETCHBOOK.
E' un libro veramente molto interessante che raccoglie
tutti i diesegni e i progetti che sono stati fatti in
pre-produzione da Syd Mead e da Ridley Scott stesso.
Il
libro non è in più in stampa però,
se siete interessati a trovarne una copia, potete tenere
d'occhio le aste di EBAY
o il sito di Amazon.com.
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Per
un elenco completo di libri dedicati a Blade Runner visitate il
sito di Amazon.com
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